Spunta l’affresco di Narciso

Proseguono gli scavi nella Casa di Leda e il Cigno: oltre alla sensuale alcova è stato messo in luce l’ingresso della domus

POMPEI. Nel giorno di San Valentino il Parco Archeologico di Pompei ha riproposto con le nuove scoperte la “versione pompeiana” della passione amorosa. Non è stato dichiarato esplicitamente, ma probabilmente non è un caso che la direzione del Parco archeologico abbia riacceso i riflettori mediatici sui recenti ritrovamenti messi in luce nella Regio V: l’alcova sensuale e raffinata è emersa nella sua totale bellezza, come già era stato preannunciato dall’affresco di Leda e il cigno, riaffiorato mesi fa nel corso delle operazioni di consolidamento dei fronti di scavo, lungo via Vesuvio.

Alle sue spalle è emerso anche parte dell’atrio della dimora, con pareti dai vividi colori e con l’affresco di Narciso, al centro di una di esse, che lo vede specchiarsi nell’acqua rapito dalla sua immagine, secondo l’iconografia classica. È stata, dunque, un’occasione propizia per la Festa degli Innamorati richiamare la cultura amorosa propria dell’universo greco-romano ricco di sensualità e che ricorre ad ogni forma di immaginario erotico sciolto da ogni tabù. Amore e soavità dei sensi, nelle più svariate forme, trasudano dalle stanze dell’elegante dimora, che già dal corridoio di ingresso accoglieva gli ospiti con l’immagine di buon auspicio dell’enorme fallo di Priapo.