15 nuovi calchi rinvenuti nell’area di Porta Nola

“E’ un momento particolarmente importante per Pompei che sta vivendo un grande fermento per le attività di restauro del Grande Progetto, ma anche per le scoperte che stanno emergendo dalle numerose campagne di scavo” Sono le parole di Massimo Osanna, soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia.

Nel dicembre 2014 la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia ha stipulato una convenzione triennale con la British School at Rome e l’IIlustre Colegio Oficial de Doctores y Licenciados en Letras y Ciencias de Valencia y Castellòn, Departamento de Arqueologia, ed il Museo de Prehistoria e Historia de La Diputación De Valencia per lo studio della necropoli in località Porta Nola a Pompei.

Nasceranno a Pompei, dal prossimo anno, nuovi percorsi dedicati alle necropoli e alla “sfera funeraria” degli antichi, proprio nell’area di Porta Nola, che ha visto affiorare tra le nuove scoperte anche la rara sepoltura di un infante. Due mostre, la prima a Valencia nel 2016, porteranno per il mondo i risultati del progetto che sono stati presentati dalla Soprintendenza di Pompei in collaborazione con gli archeologi inglesi e spagnoli.

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