Il sito archeologico e la città di Paestum

Nel 400 ca. a.C. i Lucani, popolo italico di ceppo Sabellico, conquistarono la città e le diedero il nome di Paistom. Nel 273 a.C. divenne colonia romana di diritto latino con il nome di Paestum dopo che la città aveva parteggiato per il perdente, Pirro, nella guerra contro Roma agli inizi del III secolo a.C..

La città rimase sempre sotto il dominio romano, ma iniziò ad entrare in declino fra il quarto ed il VII secolo, probabilmente a causa dei cambiamenti nel drenaggio che portarono all’impaludamento e al contemporaneo arrivo in Europa della malaria. Dopo le distruzioni portate dai Saraceni nel IX secolo e dai Normanni nell’XI, il sito fu abbandonato durante il Medio Evo, quando gli abitanti, allontanatisi, fondarono Capaccio.

Paestum mostra importanti monumenti architettonici di epoca greca e romana. Particolarmente importanti sono i tre grandi templi, due di ordine dorico, e uno di ordine dorico e ionico, che costituiscono alcuni dei migliori esemplari di questi stili.

Il primo Tempio di Hera, la cosiddetta basilica (ca. 540 a.C.), era uno dei più grandi templi greci costruito in pietra. Il più antico dei tre, reca i segni della sua arcaicità in alcune peculiarità strutturali, ad esempio nella peristasi enneastila (di 9 colonne) sui lati brevi.
Il Tempio di Atena (ca. 500 a.C.), in precedenza noto come tempio di Cerere, è più piccolo, ma più equilibrato nelle forme.
Il Tempio detto di Poseidone, ma in realtà anche questo dedicato ad Era, mostra le forme mature del tempio di Zeus di Olimpia.

Bisogna anche menzionare un piccolo anfiteatro romano, un luogo d’incontro dei cittadini, il Comitium, ed altri edifici pubblici di epoca romana. Anche le mura cittadine (4,75 km) sono ben conservate e si possono riconoscere le fasi costruttive lucana e romana. Le quattro grandi porte cittadine sono romane.

Paestum è anche località balneare dotata di una bella spiaggia sabbiosa, lunga 15 km, cinta da una rigogliosa pineta e affacciata sul mar Tirreno.

Come si raggiunge: 
Treno: Prendere il treno delle  Ferrovie dello Stato per Paestum.
Auto: Il tratto Pompei – Paestum si percorre in auto in circa 50 min. Prendere l’autostrada in direzione Salerno e proseguire per Reggio Calabria, uscita Eboli.